Quando si dice… cornutazzu!

 

 

Corna: argomento delicato in quel di Palermo e Sicilia intera. Hanno una pluralità di accezioni:

  1. nella pubblica piazza vengono usate (in sordina??) per apostrofare uno/a sposato/a
  2. nel gergo stradale serve all’automobilista per mandare a quel paese il vicino di auto
  3. nella quotidianità serve per indicare un tipo dal carattere tosto, uno dalle “corna dura”

Quest’ultima definizione mi è subito entrata in simpatia al punto tale che quando presento mio figlio non manco mai di sottolineare quanto sia cornutazzo, monellino all’ennesima potenza, con una lingua biforcuta che certe volte mi fa stare basita davanti a parole così forbite che mi si ritorcono contro. In questo modo si evidenza anche quanto di birbante ha preso dall’uno e dall’altra.

Ma da quando ho visto nella mia ombra due inquietanti presente rivolte all’nsù, nei lati della mia testa… beh, non sono poi tanto sicura che abbia preso 50-50. Qualche colpa in più mi sa che ce l’ho.

Che ne dite, le vedete anche voi le cornazza che mi spuntano o il sole comincia a darmi alla testa?

lingua-siciliana