Camminare è conoscere

La scorsa settimana avevo un impegno dall’altra parte della città a metà mattina. Il dilemma era, visto che ero a conoscenza delle varie manifestazioni che avrebbero potuto paralizzare il traffico in città, quale mezzo di trasporto scegliere. Per andare da A a B, dal cerchio rosso a quello nero, avevo tre soluzioni:

  1. andare in corso Finocchiaro Aprile a prendere il 122 e fermarmi zona stazione per poi proseguire per dieci minuti a piedi
  2. andare in piazza Politeama per aspettare il 101 o il 102, arrivare al capolinea e da lì raggiungere B
  3. farmela a piedi, macchina fotografica in tasca e naso all’insù.

Secondo voi cosa ho scelto?

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Si, ho scelto di andare a piedi, attraversando il centro storico, percorrendo strade non scontate alla ricerca del percorso alternativo e più semplice. Probabilmente ho allungato, e di parecchio, visto che mi sono pure persa, ma ho guadagnato in buonumore. La giornata era luminosa e calda e tutto quello che mi si presentava davanti aveva un sapore di nuovo e interessante. Pure il campanile posto alla sinistra della chiesa di Sant’Ignazio all’Olivella, scorcio preso da via Maqueda, mi è sembrato più attraente di sempre. I campanili laterali sono stati progettati da Giacomo d’Aragona nel 1752 e danno slancio alla chiesa, eretta nel 1598.

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Attraversando via Aragonesi mi sono imbattuta nel mio idolo adolescenziale. Non potevo non fotografarlo. Qualche anno addietro lo ritraevo in ogni dove, dai fogli di risulta alle tele. Vederlo mi ha riportato alla mente tutta la discografia dei Doors che tengo gelosamente custodita in modalità musicassetta. Sono vintage dentro! Mentre l’altra foto è del teatro Atlante, dove ha sede l’omonima associazione che si è distinta per la sua attività di ricerca e produzione nel campo del teatro.

“La produzione si divide fra gli spettacoli pensati per il mondo dell’infanzia e quelli su tematiche sociali (immigrazione, reclusione, antimafia, discriminazione) realizzati attraverso un percorso di ricerca teatrale e culturale. Il teatro è usato come strumento per indagare la realtà, gli spettacoli nascono dall’esigenza di affrontare temi e problematiche legate all’attualità in una continua contaminazione fra teatro e vita.  Teatro Atlante organizza e promuove laboratori e seminari condotti da importanti Maestri del settore.Fin dalla sua fondazione il Teatro Atlante è inoltre impegnato a diffondere la cultura teatrale fra le nuove generazioni promuovendo spettacoli e laboratori nelle scuole”.

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Superata la piazza del Genio di Palermo (uno dei prossimi post sarà dedicato a questa misteriosa figura, simbolo della città), ho svoltato per entrare in via Garibaldi trovandomi davanti questo cartello che decantava le prelibatezze dello zio Claudio. Acqualina al posto di acquolina: errore cercato? Non importa. Mi sono fatta sonore risate!

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Il prossimo incontro è con un berrettificio, uno dei pochi sopravvissuti in quella zona, nota proprio per la produzione di cappelli maschili.

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Invece, al rientro, mi è capitata una di quelle che io chiamo “semplici coincidenze”. Sono iscritta al portale Lastminutesottocasa, perché il cibo non si butta! E ricevo una mail informativa sulle offerte presenti sui negozi che aderiscono al circuito che si trovano proprio sotto casa, o poco distanti. Sul loro sito viene spiegato in poche parole e altrettanti video ben fatti come funziona il portale. Si legge:

Last Minute Sotto Casa è un vero e proprio last minute di quartiere, che ti consentirà di ricevere offerte vantaggiose, da cogliere davvero in tempo reale, principalmente da negozi raggiungibili in un attimo, a piedi, rispetto al tuo luogo, da te specificato in fase di registrazione al sistema. Benvenuto e … buoni affari con Last Minute Sotto Casa!

Bene. Mi iscrivo e proprio mentre imboccavo via Paternostro mi arriva sul cellulare una mail che mi informa del Last Minute dell’Azienda Orlando di Baucina che offre tutto il pan di spagna a tre euro. Urca! E io mi trovo a due minuti a piedi da questo posto… che fare? Ecco. Sono entrata nel negozio, ho conosciuto un’azienda impegnata nella valorizzazione del territorio al punto che sarà pure all’Expo e ho potuto mangiare un miele di castagno che mi ha fatto svenire dalla bontà. Ho comprato un pan di spagna prodotto con la farina Russello. L’ho pure fatto assaggiare ai miei ospiti! In queste immagini un piccolo assaggio della loro vetrina alimentare, arricchita anche dalla pasta da loro prodotta e dai prodotti di salumeria e formaggi provenienti dalle campagne palermitane. Il loro sito è www.aziendaorlando.com e hanno anche una pagina facebook che aggiornano quotidianamente. Sarà molto facile diventare loro clienti.

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Oggi vi presento la Bottega della Strega

Vorrei parlarvi di un libro anche oggi, anche se non riguarda la Sicilia. Ma è che voglio condividere questa scoperta divertente e ottimista. Mi ha aperto un mondo e finalmente ho trovato una risposta per tutti coloro che considerano i social network un veleno per i rapporti sociali. No. Internet è una piazza: sta a noi saperci comportare. Dopo questa lettura si sono rafforzati dei rapporti e instaurati dei nuovi che, se non tutta, almeno in parte, faranno girare l’economia. Comunque, ciò che più mi piace è sapere che si sono annullati i sei gradi di separazione  con l’avvento dei social network, al punto tale da arrivare a due e mezzo, come scrive Domitilla in Due gradi e mezzo di separazione. Come il network facilita la circolazione delle idee (e fa girare l’economia). Questo libro mi è stato consigliato da Fiorella, conosciuta durante un corso online e a cui ho chiesto una consulenza per risistemare il mio angolo  studio. I suoi consigli sono davvero stati preziosi. Contattatela se avete bisogno di un consiglio.

due gradi e mezzo

La lettura mi ha così riempito di buonumore e predisposizione verso l’altro (non che mi mancasse, avevo solo bisogno di una carica) che subito è arrivata l’occasione di una conoscenza che mi ha catapultato nella mia terra di origine e nei colori densi in tonalità pastello che mi ricordano l’infanzia. Insomma sono rimasta affascinata da questa grande artista conosciuta tramite il portale C+B, casa e bottega delle imprenditrici italiane. Vi presento un suo lavoro: senza sapere come son fatta mi ha praticamente disegnato! In questo suo capolavoro mi ha ritratto: occhiali, testa in aria, circondata dai libri… si, si: sono io!!

questa sono io

I lavori sono di Alessandra de La bottega della strega. Nel profilo del suo blog si presenta così: “Alessandra, 38 anni, artigiana per passione. Ho la fortuna di vivere sul mare, immersa in una natura meravigliosa, e di fare il lavoro che amo, fatto di creatività e continua ricerca di nuovi spunti.” Le ho scritto alcune domande per conoscerla meglio. Le coincidenze mi attirano e anche lei sembra esserne attratta, cogliendo al volo le occasioni che la vita le ha messo davanti. Un esempio di come prima o poi se ci credi riuscirai a realizzare il tuo sogno.

Ale, parlaci di te, del nome che hai scelto, di come ti sei accorta che questo era il lavoro della tua vita.

Allora il nome (come tutto il resto) e’ arrivato un po’ per Caso. Provengo da una cultura intrisa di paganesimo e riti antichi e sono sempre stata affascinata dalle figure di janas e guaritrici, donne sagge, conoscitrici della natura e particolarmente intuitive. Quindi la “strega” fa un po’ parte di me… e quando ho deciso di “aprire bottega ” il passo è stato breve.

bottega della strega

Ma se bottega fa rima con strega, Alessandra sono certa faccia rima con creatività, colori, fantasia… Ma come è nata questa passione?

Faccio questo lavoro da quattro anni, da quando, aiutando un’amica decoratrice a dipingere una parete, ho scoperto (lo so, un po’ in ritardo…a 34 anni!) di avere feeling con pennelli e colori. Nel giro di un anno ho mollato il lavoro che facevo in quel periodo, con grande gioia dato che ormai mi piaceva poco e rendeva ancora meno, ho comprato un po’ di materiale, due cavalletti e una tavola per fare un banco da lavoro e ho iniziato con i quadretti per bimbi, fiere e mercatini.

Come alimenti la tua fantasia?

Soggetti e colori ‘arrivano’ un po’ dappertutto. Tante ricerche su internet (sono pinterest dipendente) e particolari che mi colpiscono: il disegno buffo sulla felpa di un bimbo o un animaletto carino visto in un documentario. E poi adoro i cartoni animati e le favole, fonti inesauribili di spunti.

Progetti per il futuro?

Ora ho un laboratorio con punto vendita, ma vista la situazione economica che sta diventando insostenibile, in questo periodo mi sto dedicando allo studio del magico mondo dell’online, per cercare di aprirmi nuove strade e continuare a lavorare portando avanti una passione che mi ha cambiato la vita…. sì perché da quando esiste la Bottega, in tasca non ho mai un soldo, ma la mattina esco di casa felice di andare al lavoro, e questo è impagabile.

 

Brava Alessandra. Grazie per questa tua ventata di ottimismo. Se anche tu la pensi come me, corri subito a mettere il tuo Mi Piace nella sua pagina, visiona i suoi lavori e ordina la personalizzazione per la cameretta dei tuoi bimbi!

bottega della strega

bottega della strega

Maria: la cuciniera narrante

Tempo fa partecipai a una delle tante Twitter chat organizzata da C+B, il portale dedicato alle imprenditrici creative italiane e per puro caso mi imbattei in un tweet davvero interessante. Lo misi tra i preferiti e andai a curiosare sul profilo della ragazza che lo aveva tweetato. Una social media manager di origini sarde che vive a Torino e che si occupa di gestire la parte social di una donna che si occupa di food e che abita a Palermo. E come la mettiamo con questa coincidenza? La lascio andare via, così… senza approfondire? Eh no! Così mi imbattei per pura casualità in quello che poi mi si presenterà davanti come un mondo denso di profumi provenienti da ogni angolo della terra all’interno di una casa con piscina a due passi dal mare di Mondello. Che poi, mare a parte, non si differenzia tanto dall’ottica della PiccolaSicilia: si aprono le porte di casa propria e si accoglie chiunque abbia il desiderio di condividere la sua esperienza, che sia la voglia di gustare cibi etnici che la voglia di visitare Palermo con gli occhi di chi ci abita. Insomma, si tratta comunque della storia di una donna siciliana adatta proprio a questa rubrica.

Conoscere Maria significa non finire mai di stupirsi per la carica adrenalinica che ha e che sa trasmettere nei piatti che prepara, per il suo vivere tra Milano e Palermo abbracciando pure l’est e l’ovest, per i numerosi viaggi che ha fatto, sia realmente che attraverso i libri di cucina che ha studiato per migliorarsi, per le parole che dosa sapientemente come se fossero uno dei suoi piatti preferiti per farti sentire a tuo agio e perfettamente rilassato. Ecco chi è Maria: la cuciniera narrante. Lei cucina, presenta sul suo sito il tema della cena, tu prenoti e ti siedi con altri commensali sulla tavola di casa sua. A renderti piacevole la serata anche le sue storie.

cuciniera narrante

Ci scambiamo i recapiti e tra una chiacchierata telefonica e uno scambio di mail mi descrive di cosa si occupa e come le è nata l’idea. Non siete curiosi anche voi?

Ci racconti come è nata l’idea?

L’idea mi è venuta in una sera d’inverno, per disperazione! Ora ti spiego: abitavo ancora a Milano e mi avevano contattato per andare e cucinare una cena a domicilio, anniversario di matrimonio, e c’era un tempo da lupi. Nevicava, tirava vento e la temperatura era sotto zero. Il posto in cui dovevo andare era fuori città, in un residence in mezzo al nulla, e mentre preparavo i condimenti base da portarmi, ero angosciata al pensiero di dovermi avventurare in una landa desolata. Così ho pensato che sarebbe stato bello se avessi potuto ospitarli io, invece di dover andare da loro. Eureka! Ma che bella idea, ho inventato una cosa che non c’è! Preparare pranzi e cene per perfetti sconosciuti che vengono a mangiare a casa mia. Peccato che qualche giorno dopo, abbia scoperto che avevo inventato l’acqua calda. L’idea, per me geniale, l’aveva già avuta una signora londinese, qualche anno prima, e questa strana e originale modalità di ristorazione era già abbastanza collaudata e di moda e si chiamava Hidden Kitchen. Ma non solo, il mio entusiasmo è stato smorzato ancora di più quando, facendo una ricerca in Rete, mi sono resa conto che l’Hidden Kitchen esisteva anche a Milano e che una coppia la portava avanti con grande successo. E vabbè! Ho comunque realizzato 4 0 5 eventi, la cucina sicula è molto apprezzata a Milano. Quando sono tornata a Palermo ho capito che cucinare non era soltanto un hobby e ho deciso di farlo diventare qualcosa di più. Così ho cominciato a organizzare e realizzare eventi di Social Eating, per poi rendermi conto che arano arrivati anche qui e che c’era già qualcuno che li faceva. Ma non importa, nell’ambito del cibo, c’è posto per tutti.

Che carica! E chissà che energia… Ma prepari proprio tutto: dall’antipasto al dolce?

Si! Mi dà energia, ed è un scambio meraviglioso: il cibo la dà a me e io metto la mia energia nei piatti che preparo. E i miei ospiti se ne accorgono. Amo la cucina di tutto il mondo, quella degli altri. Studio, mi documento, provo, sperimento e sono in grado di organizzare un menù completo con piatti di ogni angolo del mondo (a patto di trovare gli ingredienti giusti o, mal che vada, una valida alternativa).

sapore di grecia

cena greca

qua sotto particolare della cena cinese

cina

Cosa devo fare per sapere quando organizzi il Social Eating? E dove devo andare?

Abito nel cuore di Mondello, a Valdesi, nella casa in cui ho trascorso tutte le mie estati, da 0 a 18 anni. C’è un bel giardino, una piscina che rende le estati paradisiache e tanti fiori. All’interno, la mia casa è molto semplice, con mobili chiari, dalle linee essenziali, ma c’è anche tanto colore. Ho imbiancato le pareti da poco, e fatto anche piccoli lavori. Work in progress… insomma, la sto ancora “azzizzando” per bene! Poi, di solito comunico i miei eventi attraverso il mio sito, tramite la mia pagina su Facebook e tramite l’iscrizione alla newsletter (trovate il form da compilare sia sul sito che sulla pagina Facebook).

social_eating

 Trinomio armonioso: bicchieri e piatti vuoti e visi sorridenti

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Adesso sono curiosa di sapere se hai in serbo qualche progetto per il futuro

Sono piena di progetti! L’estate è alle porte e, oltre a pranzi e cene, vorrei organizzare aperitivi in giardino o brunch. Avendo più spazio per muoversi, sarà possibile accogliere qualche altra persona in più, con la formula a buffet. Sarebbe carino che qualche amico venisse a suonare il suo strumento e si potrebbe fare anche qualche evento che coniughi narrativa e gastronomia. Come sai, il mio secondo cappello è quello di scrittrice, non per niente sono la cuciniera narrante! Mi piacerebbe anche incrementare l’attività di personal chef e andare a cucinare a casa di chi mi chiama, è un’esperienza molto bella, da entrambe le parti. E ancora… tanti sogni. Ma te li dirò man mano che si realizzeranno!

I consigli dell’erborista per San Valentino. E non solo

Ecco la rubrica del giovedì: c’è tutto un mondo che ruota attorno al b&b o forse è più vero il contrario. Vi faccio conoscere il mio punto di vista e quanto, tutti coloro che ospito in questa rubrica, sono importanti per me e quanto potrebbero esserlo per voi. Ho parlato  di altre iniziative qui e anche qui. Sapete, avere dei punti di riferimento nella zona dove abito è importante, sia perché mi consentono di farmi due chiacchiere in serenità e stima reciproca, sia perché sono un valido supporto per chi si trova a passare dal b&b. Una tisana drenante, purificante e magari un infuso al finocchio (dopo aver mangiato tanto è un vero toccasana) o un rimedio naturale per la gola: sono consigli fondamentali per chi soggiorna da noi. E con Silvana e Michele, i guru dell’erboristeria sotto casa, sei sicuro di ricevere un’attenzione e una cura confezionata su misura per le tue esigenze. Vi va di conoscerli meglio? Oltrettutto, visto che San Valentino è vicino, ascoltare i loro consigli è ancora più motivante.

interno bottega della salute

Ve li presento. Loro sono Silvana e Michele della Bottega della Salute, in via Goethe 15. Seguendo questo link entrerete in contatto con il loro mondo. Un primo impatto, certo, perché la differenza la fa il rapporto che poi si instaura con loro basato tutto sulla fiducia.

Raccontateci la vostra storia.

L’erboristeria Bottega della Salute nasce nel 1980 da una passione vera per il naturale e uno stile di vita corretto ed equilibrato. Avvalendosi di un’esperienza più che trentennale nella selezione e vendita di alimenti biologici e macrobiotici delle migliori marche, e grazie alla competenza e alla professionalità maturate in tanti anni di esperienza, noi erboristi siamo in grado di guidarvi nella scelta dei prodotti, delle soluzioni migliori per la corretta alimentazione, integrazione e cura della salute e della bellezza. Siamo inoltre a disposizione per consultazioni gratuite, diete personalizzate ed informazioni per uno stile di vita più sano ed equilibrato.

Cosa è il San Valentino per voi? Cosa consigliereste per un regalo lei/lui?

San Valentino è una ricorrenza che ci invita a soffermarci sui nostri affetti che la vita frenetica spesso sacrifica. Approfittiamo di questo giorno per testimoniare il loro valore nella nostra vita.

Per lei consigliamo: la magia di un dono profumato che conquista e ripaga. Se non sapete come dirglielo, regalatele una crema corpo al frutto della passione, il messaggio sarà recepito e l’effluvio diverrà il leit motiv del vostro amore. Se invece volete confermarle il vostro duraturo amore, potete scegliere tra una vasta gamma di fragranze: dalla Magnolia alla Camelia passando per le agrumate note di Accordo Arancio, Hedera, Neroli o le dolci note speziate di Meharès, Papavero, Ibisco.

consigli dell'erborista

 

Per lui, invece, se è uno sportivo e un passionale, consigliamo un ottimo prodotto di nuova generazione a base di ginseng, guaranà e mirtillo in comode confezioni mono dose, per uno sprint immediato e di sicuro effetto. Se un tipo vanitoso, ottima la linea cosmetica al baobab e caffè verde completa di prodotti pre e dopo barba, nonché di creme e trattamenti viso e corpo per un’ottimale cura della persona.

consigli per lui

Per la coppia consigliamo una bottiglia di Sidro di mele biologico per brindare all’amore! O un ottimo vin brulé caldo e spezzato per accendere i sensi.

Buon San Valentino da Silvana e Michele.

Mama: verdura fresca made in Sicily

Colazione pronta? Certo: miele, zucchine e melanzane per torte vegan dal gusto unico.

In sintonia con la rubrica inaugurata lo scorso giovedì, anche oggi ho voglia di parlarvi di chi mi aiuta a migliorare le giornate, e pure le colazioni che posso offrire al b&b (miele, zucchine, melanzane: a voglia di dolci!), portando direttamente a casa i prodotti della terra. Perché proprio a due passi da Palermo, nelle campagne di Ficarazzi, la forza e la volontà di due ragazzi di lavorare la terra producendo verdura senza l’utilizzo di diserbanti, preservando la nostra salute e quella dell’ambiente che ci circonda, è da ammirare.

Sono stati gli amici di StrEat Palermo che mi hanno consigliato di provare. Da allora non ho più smesso: il sapore del cibo, la consistenza della verdura, i profumi… sono una droga del gusto! E poi guardate il logo: è straordinariamente vivo.

logo Mama: verdura sotto casa

 

Ma conosciamoli meglio: chi sono i MAMA? 

Svelo l’arcano che da subito mi ha affascinato: MAMA, che a me ha richiamato la cura e l’attenzione che una madre pone nel nutrire il suo piccolo, non è altro che l’unione delle prime due lettere dei cognomi dei ragazzi che si occupano di mandare avanti l’attività: MAssenti-MAggiore o il contrario, senza problemi di mettere uno davanti all’altro. Roberto e Pierantonio sono i MAMA. Il primo lo vedete sorridente portare la mia dose settimanale di delizie. Il secondo è intento nel lavoro agricolo.

MAMA

Pierantonio

 

Come è strutturata la giornata tipo dei MAMA?

Mi incuriosisce sapere come è possibile conciliare il lavoro nei campi e i ritmi della natura con quelli imposti dalle incalzanti consegne, dal rapporto con i clienti, dalla scelta di preferire il contatto diretto piuttosto che allestire uno stand in un mercato. Mi hanno risposto così: “Ognuno ha un ruolo preciso all’interno dell’azienda, che però varia a seconda degli impegni che ognuno di noi ha. Ma i giorni delle consegne, di solito il martedì e il sabato, la nostra giornata è questa: sveglia alle due, raccolta nei campi della verdura ordinata la sera prima (abbiamo un preciso elenco con ordini e quantitativi), organizzazione della merce in funzione della consegna e già alle otto del mattino siamo pronti per consegnare. Di solito sono io (Roberto) che faccio i giri a Palermo, sia al mattino che al pomeriggio. Porto con me la verdura da consegnare in mattinata, poi ritorno in azienda per caricare quella che dovrà essere consegnata nel pomeriggio. Pierantonio nel frattempo sistema in azienda, tra pulizie e lavori impellenti”. Ma questa è una variazione della routine scandita dalla semina, dalla cura delle piante, dal cespugliare e tutte quelle attività connesse al mondo agricolo.

Mio figlio oramai è abituato al “contadino del biologico”. Roberto, quando arriva, gioca con lui. E in effetti è un servizio che diventa familiare quando ti rendi conto che la verdura è ottima, varia e segue il ritmo delle stagioni. Sapete che faccio con quello che mi hanno portato? Ve lo dico tra un po’.

i prodotti della terra

 

Progetti per il futuro?

“I progetti per il futuro ci sono. Vorremmo ampliare l’azienda, aumentando i metri quadri a disposizione dell’orto e anche provare ad abbracciare il “mondo” frutticolo del quale, visto i nostri studi universitari, siamo anche più pratici. Vorremmo occuparci di piante ornamentali (qua il maestro è Pierantonio), ma soprattutto vorremmo anche fare un piccolo pollaio (non più di 15 galline) per poter produrre uova, dando da mangiare alle galline solo prodotti bio. Che uova verrebbero!!”.

Come contattarli?

Nella loro pagina facebook ci sono i loro recapiti. Cliccate il mi piace sulla loro pagina, scriveteli, chiamateli, mandate un messaggio, un whatsapp… vi risponderanno sempre con gentilezza e disponibilità.

Ricettina veloce veloce?

Del broccolo e dei porri che mi hanno portato ho fatto uno strudel rosso al ripieno di broccolo, tonno e porro. Ho seguito la ricetta pubblicata qui, il blog di giallozafferano fonte inesauribile di esperimenti culinari, dove il procedimento è spiegato passo passo, molto meglio di come potrei fare io. In circa un’ora e mezzo ho preparato la cena: il rotolo consato e radicchio grigliato.

Mangiamo sano, mangiamo siciliano!!

tortino

tortino ai broccoli

La cucina tradizionale siciliana. Nuzza e Ddia: cuoche per passione.

Mi capita spesso di ricevere mail con iniziative varie inerenti il bed and breakfast: alcune propongono miracoli, cioè camere piene tutto l’anno (e sardonicamente fatemi fare una sonora risata: ahahhaahah!!), ma a pagamento; altre non vanno manco aperte; altre ancora sono curriculum (e rispondo sempre), poche sono sorridenti. Già. E quelle sorridenti sono tali semplicemente perché arrivano fin sotto casa, citofonano e si presentano con il sorriso, una iniziativa interessante, tanta passione e fiducia nel progetto che espongono. E io vengo catturata, come mi hanno conquistato Nuzza e Ddia, spendendomi in prima linea per la loro idea che è un po’ come dire il loro sogno. Ma partiamo con ordine.

Perché parlare di loro? Perché grazie a loro inaugurerò una nuova rubrica, a cui ancora non ho dato un nome, anzi: mi aiutate voi?, a cadenza bisettimanale, dedicata alle varie iniziative curate da persone che in Palermo e in Sicilia investono tempo e fatica e pure denaro, spendendoci la faccia. Sia perché mettono in risalto un particolare aspetto della città e/o dell’isola, sia perché si mettono in prima fila credendo in un lavoro possibile, senza per questo dover emigrare (con tutto rispetto per chi lo fa), darsi per vinti o sentirsi falliti. C’è sempre una seconda occasione. Ne sono convinta.

Ma chi sono Nuzza e Ddia?

Sono due donne che hanno coniugato la passione per il cibo all’amore per la cucina intesa come momento intimo, di accoglienza, di coccola, di uno star bene con gli altri e voler per gli altri dare il meglio. La cucina come canale di comunicazione attraverso cui passano le emozioni. Perché, alla fine cucinare significa semplicemente prendersi cura dell’altro, con tutta l’attenzione che si merita sia la preparazione del piatto che la persona che lo riceve. Così come facevano le nostre mamme e le nostre nonne prima di loro. Una cura particolare è rivolta anche al modo di mangiare: in tempi come questi in cui lo stress ci impone i momenti in cui mangiare, cronometrandoci il tempo, loro si impegnano a creare un ambiente sereno, tra chiacchiere e buon cibo, senza scadenze da rispettare.

Ciò che loro propongono è una scelta di menù vari, un’attenzione particolare è posta per i gusti e anche per le intolleranze dei loro ospiti. I menù sono attinti dalla tradizione gastronomica siciliana. Ospitano in una casa a pochi passi dal Politeama o anche a Monreale, con una emozionante vista sulla Conca d’Oro, cucinano andando al mercato a comprare i prodotti e scegliendo con cura il produttore, preparano la pasta fatta in casa e a tavola descrivono i piatti, raccontando come nasce, quali sono gli ingredienti principali e altro ancora. Creano un’atmosfera fiabesca attorno a un piatto.

Per i turisti o anche per chi proprio “quel piatto là non lo so cucinare” è un ottimo modo per conoscere in modo più approfondito una cultura così complessa come quella siciliana, anche nei sapori. Ecco perché mi sento di consigliarlo!

Un’attenzione particolare, dicevo, è rivolta alla tradizione culinaria: tutto il patrimonio gastronomico che è stato tramandato dalle donne alle donne, da madre in figlia, da zia a nipote, si percepisce nelle loro ricette così familiari da farci sentire come a casa, con la sensazione di “sembra come lo fa la mia mamma”! Tutto grazie a ingredienti semplici e reperibili in base alle stagioni. Una cura nella scelta del prodotto, e anche del produttore, per far arrivare in tavola un gusto antico per palati moderni.

la cucina siciliana

Ho difficoltà a cucinare da sola, se penso a voi che lo fate in due mi vengono i brividi perché penso al feeling che ci vuole. Ma come fate? E soprattutto quando è nato il vostro progetto?

Siamo Stefania e Dorotea, due amiche che si sono ritrovate dopo essersi allontanate  per i mille problemi che la vita mette davanti. Avevamo due mestieri affini che ci stavano un poco stretti e la voglia di rimettersi in gioco era tanta. Così nel marzo dello scorso anno abbiamo intrapreso questa avventura mettendoci tutta l’anima e il cuore di cui eravamo capaci. Ora siamo qui: ancora piene di vitalità, nuove idee, tanti stimoli grazie anche a coloro che ci hanno supportato durante le cene, che ci hanno fatto i complimenti, che hanno dato un attestato della loro stima consigliando la nostra cucina ad altri amici… insomma, non potevamo cambiare strada. Questa è la nostra nuova vita da respirare a pieni polmoni.

Nuzza e Ddia

 

Cosa ha in serbo il futuro per Nuzza e Ddia?

Per il futuro abbiamo una serie di collaborazioni, ma anche tanti progetti che vanno dai laboratori di cucina per i bambini alle lezioni vere e proprie per chi si vuole cimentare nei rudimenti della cucina siciliana. Ma ci sarà anche una piccola sorpresa che stiamo preparando in collaborazione con una ceramista per San Valentino. Si tenga sottocchio la nostra pagina facebook così potete seguire in diretta l’evoluzione della nostra attività.

Su, forza. Ora che siamo più in confidenza: sganciate una ricetta! Lo so che non sarò mai brava come voi… che la cotognata e gli anicini che fate sono imparagonabili!

anicini e cotognata

La ricetta della cotognata è la più richiesta durante le fiere e in molti ce la chiedono anche scrivendoci messaggi privati. Ci sono ingredienti semplici e genuini: mele cotogne, acqua e zucchero. Il procedimento è semplice: pulire le mele con un panno, privarle del torsolo e tagliarle in due. Coprire con acqua e porre sul fuoco; appena si spaccano controllare che siano cotte e allora sgocciolare e passarle a setaccio. Dopo questa operazione mettere la polpa insieme allo zucchero corrispondente al suo peso in pentola e cuocere almeno per 20 min. mescolando sempre con un cucchiaio di legno. Stendete il composto su un piatto di ceramica rettangolare dandogli uno spessore di 2 o 3 cm circa e lasciare riposare 10 gg al sole. Avere cura di voltare la mattonella ogni giorno. Quando sarà ben asciutta conservarla nei barattoli di latta…..potrete così mangiarla per tutto l’inverno.

Grazie Nuzza e Ddia

Ho impiegato del tempo nello scrivere questo post, ma mi sono spesa con impegno perché credo nel loro progetto e ho assaggiato la loro cucina. E perdonatemi se preciso che questa è una mia personale iniziativa senza fini di lucro: non ho percepito un soldo né ho chiesto qualcosa, ma ciò non significa che lo farò sempre e per tutti.