Mi si è inceppato il lunedì. Allora vi racconto un po’ di fatti miei

Da quando ho iniziato il nuovo lavoro (ebbene si, ora bazzico pure qui) non ho il tempo manco per respirare. E dico vero: sono abituata a respirare con il diaframma. Lunghi respironi che non mi posso più permettere perché vado sempre di corsa affannando con il petto. Ci sono scadenze imminenti e la corsa al recupero “carte varie” mi crea stress e tanta stanchezza. Sono motivata nel fare questo lavoro, soprattutto perché sono al fianco di mio marito che mi sostiene e mi incoraggia (che altrimenti non ce l’avrei fatta), ma mi stanco tremendamente. Questa è la novità degli inizi di febbraio: lavoro da un mese e ho perso completamente la bussola. Ho difficoltà a trovare il tempo per scrivere con costanza. Ma so che ho solo bisogno di adattarmi ai nuovi ritmi. Poi riprenderò con più slancio. Anche perché, se così non faccio, con tutti questi numeri vado in tilt facilmente e farei compagnia a questi delle Catacombe dei Cappuccini.

catacombe cappuccini

fonte

E poi non mi aiuta manco il tempo: pioggia e cielo grigio, cielo grigio e pioggia da tre giorni. Mi stanno uscendo i funghi in testa con tutto l’umido che mi sento nelle ossa. Ecco, guardate qua che aria stiamo respirando a Palermo. A febbraio… dopo che piove da gennaio. Ma vi pare giusto? A quest’ora a mare dovremmo stare! 🙂

mare tempestoso

fonte

Insomma, appena metterò a nanna il pargolo, andrò a letto sognandomi così. Voi come vi immaginate nei periodi di stress?

vacanza

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