La cucina tradizionale siciliana. Nuzza e Ddia: cuoche per passione.

Mi capita spesso di ricevere mail con iniziative varie inerenti il bed and breakfast: alcune propongono miracoli, cioè camere piene tutto l’anno (e sardonicamente fatemi fare una sonora risata: ahahhaahah!!), ma a pagamento; altre non vanno manco aperte; altre ancora sono curriculum (e rispondo sempre), poche sono sorridenti. Già. E quelle sorridenti sono tali semplicemente perché arrivano fin sotto casa, citofonano e si presentano con il sorriso, una iniziativa interessante, tanta passione e fiducia nel progetto che espongono. E io vengo catturata, come mi hanno conquistato Nuzza e Ddia, spendendomi in prima linea per la loro idea che è un po’ come dire il loro sogno. Ma partiamo con ordine.

Perché parlare di loro? Perché grazie a loro inaugurerò una nuova rubrica, a cui ancora non ho dato un nome, anzi: mi aiutate voi?, a cadenza bisettimanale, dedicata alle varie iniziative curate da persone che in Palermo e in Sicilia investono tempo e fatica e pure denaro, spendendoci la faccia. Sia perché mettono in risalto un particolare aspetto della città e/o dell’isola, sia perché si mettono in prima fila credendo in un lavoro possibile, senza per questo dover emigrare (con tutto rispetto per chi lo fa), darsi per vinti o sentirsi falliti. C’è sempre una seconda occasione. Ne sono convinta.

Ma chi sono Nuzza e Ddia?

Sono due donne che hanno coniugato la passione per il cibo all’amore per la cucina intesa come momento intimo, di accoglienza, di coccola, di uno star bene con gli altri e voler per gli altri dare il meglio. La cucina come canale di comunicazione attraverso cui passano le emozioni. Perché, alla fine cucinare significa semplicemente prendersi cura dell’altro, con tutta l’attenzione che si merita sia la preparazione del piatto che la persona che lo riceve. Così come facevano le nostre mamme e le nostre nonne prima di loro. Una cura particolare è rivolta anche al modo di mangiare: in tempi come questi in cui lo stress ci impone i momenti in cui mangiare, cronometrandoci il tempo, loro si impegnano a creare un ambiente sereno, tra chiacchiere e buon cibo, senza scadenze da rispettare.

Ciò che loro propongono è una scelta di menù vari, un’attenzione particolare è posta per i gusti e anche per le intolleranze dei loro ospiti. I menù sono attinti dalla tradizione gastronomica siciliana. Ospitano in una casa a pochi passi dal Politeama o anche a Monreale, con una emozionante vista sulla Conca d’Oro, cucinano andando al mercato a comprare i prodotti e scegliendo con cura il produttore, preparano la pasta fatta in casa e a tavola descrivono i piatti, raccontando come nasce, quali sono gli ingredienti principali e altro ancora. Creano un’atmosfera fiabesca attorno a un piatto.

Per i turisti o anche per chi proprio “quel piatto là non lo so cucinare” è un ottimo modo per conoscere in modo più approfondito una cultura così complessa come quella siciliana, anche nei sapori. Ecco perché mi sento di consigliarlo!

Un’attenzione particolare, dicevo, è rivolta alla tradizione culinaria: tutto il patrimonio gastronomico che è stato tramandato dalle donne alle donne, da madre in figlia, da zia a nipote, si percepisce nelle loro ricette così familiari da farci sentire come a casa, con la sensazione di “sembra come lo fa la mia mamma”! Tutto grazie a ingredienti semplici e reperibili in base alle stagioni. Una cura nella scelta del prodotto, e anche del produttore, per far arrivare in tavola un gusto antico per palati moderni.

la cucina siciliana

Ho difficoltà a cucinare da sola, se penso a voi che lo fate in due mi vengono i brividi perché penso al feeling che ci vuole. Ma come fate? E soprattutto quando è nato il vostro progetto?

Siamo Stefania e Dorotea, due amiche che si sono ritrovate dopo essersi allontanate  per i mille problemi che la vita mette davanti. Avevamo due mestieri affini che ci stavano un poco stretti e la voglia di rimettersi in gioco era tanta. Così nel marzo dello scorso anno abbiamo intrapreso questa avventura mettendoci tutta l’anima e il cuore di cui eravamo capaci. Ora siamo qui: ancora piene di vitalità, nuove idee, tanti stimoli grazie anche a coloro che ci hanno supportato durante le cene, che ci hanno fatto i complimenti, che hanno dato un attestato della loro stima consigliando la nostra cucina ad altri amici… insomma, non potevamo cambiare strada. Questa è la nostra nuova vita da respirare a pieni polmoni.

Nuzza e Ddia

 

Cosa ha in serbo il futuro per Nuzza e Ddia?

Per il futuro abbiamo una serie di collaborazioni, ma anche tanti progetti che vanno dai laboratori di cucina per i bambini alle lezioni vere e proprie per chi si vuole cimentare nei rudimenti della cucina siciliana. Ma ci sarà anche una piccola sorpresa che stiamo preparando in collaborazione con una ceramista per San Valentino. Si tenga sottocchio la nostra pagina facebook così potete seguire in diretta l’evoluzione della nostra attività.

Su, forza. Ora che siamo più in confidenza: sganciate una ricetta! Lo so che non sarò mai brava come voi… che la cotognata e gli anicini che fate sono imparagonabili!

anicini e cotognata

La ricetta della cotognata è la più richiesta durante le fiere e in molti ce la chiedono anche scrivendoci messaggi privati. Ci sono ingredienti semplici e genuini: mele cotogne, acqua e zucchero. Il procedimento è semplice: pulire le mele con un panno, privarle del torsolo e tagliarle in due. Coprire con acqua e porre sul fuoco; appena si spaccano controllare che siano cotte e allora sgocciolare e passarle a setaccio. Dopo questa operazione mettere la polpa insieme allo zucchero corrispondente al suo peso in pentola e cuocere almeno per 20 min. mescolando sempre con un cucchiaio di legno. Stendete il composto su un piatto di ceramica rettangolare dandogli uno spessore di 2 o 3 cm circa e lasciare riposare 10 gg al sole. Avere cura di voltare la mattonella ogni giorno. Quando sarà ben asciutta conservarla nei barattoli di latta…..potrete così mangiarla per tutto l’inverno.

Grazie Nuzza e Ddia

Ho impiegato del tempo nello scrivere questo post, ma mi sono spesa con impegno perché credo nel loro progetto e ho assaggiato la loro cucina. E perdonatemi se preciso che questa è una mia personale iniziativa senza fini di lucro: non ho percepito un soldo né ho chiesto qualcosa, ma ciò non significa che lo farò sempre e per tutti.

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2 pensieri su “La cucina tradizionale siciliana. Nuzza e Ddia: cuoche per passione.

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