La nevicata a Palermo dell’ultimo dell’anno

Era una notte buia e tempestosa…

Mio figlio adora gli incipit delle favole che iniziano in questo modo. In effetti si può adattare anche alla giornata del 31 dicembre 2014: giorno che, a memoria d’uomo, verrà ricordato come quello della prima neve a Palermo dopo decenni.

Questa non è una favola, ma la mattina era grigia e gelida quando la neve è caduta a Palermo. Un evento epocale, soprattutto per me che da quando vivo qui (2003) non l’ho mai vista. Quel giorno mi sono alzata presto per prendermi la sacrosanta mezzora davanti al doppio caffè prima di preparare le colazioni, necessaria soprattutto per mettere in moto i neuroni senza sembrare più stralunata del solito, e ho visto la prima neve che imbiancava l’aria. Erano le sette, minuto più minuto meno.

Continuerà? Non continuerà?, mi sono chiesta. Intanto ho aperto la finestra e ne ho catturato un morbido fiocco nella mano. Che strana sensazione! Questa giornata ha portato con sé anche ricordi piacevoli e per un attimo mi sono fatta coccolare da quell’entusiasmo infantile che mi ha riportato a quando, bambina, ho potuto fare il mio Olaf ante litteram. Era l’85 e vivevo nel sardo paesino a poco più di 200 metri sul livello del mare e correvo e freneticamente cercavo di arraffare più neve possibile  tra le mani e ridevo e correvo e… poi è salito il caffè, riportandomi con il suo profumo dentro la cucina nella mia Palermo innevata come mai l’ho vista. Ma per me la neve era e rimane una semplice definizione nivologica: “configurazione di precipitazione atmosferica nella forma di acqua ghiacciata cristallina consistente in una moltitudine di minuscoli cristalli di ghiaccio. Ha struttura aperta e quindi soffice. La neve si forma nell’alta atmosfera quando il vapore acqueo, a temperatura inferiore a 0°C, brina attorno ai cosiddetti germi cristallini, passando dallo stato gassoso a quello solido formando cristalli di ghiaccio, i quali cominciano a cadere verso il suolo quando il loro peso supera la spinta contraria di galleggiamento nell’aria e raggiungono il terreno senza fondersi”. [definizione presa da Wikipedia]

Ecco. Rimane una semplice definizione perché la mia conoscenza in materia non è mai andata oltre. Non sono neanche potuta uscire fuori casa ad ammirare il paesaggio, avevo il bambino malato. Potevo sempre guardare le foto pubblicate sui vari social e sui giornali online subito in diretta, ma poi mi sono ammalata io e la voglia di stare davanti al pc era veramente poca. Ora che mi sento, ma lo dico piano, quasi sussurrando, bene e posso curiosare qua e là, meravigliandomi ancora davanti allo spettacolo offerto, vi propongo una selezione di quelle che mi hanno emozionato di più.

teatro massimo

foto di Pietro Misuraca

 

neve - città dall'alto

foto di Antonio Chinnici

 

Mondello con la neve

Foto di Gianni Mazza

neve sulle montagne

Foto di Michele Naccari

 

Monte Cuccio

Foto di Mario Pintagro

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