Cosa vedere a Palermo: Chiesa dell’Immacolata Concezione

Nel cuore di Palermo, all’interno del Capo si trova una delle tante chiese con effetto “uaooo…”. L’effetto di stupore lo dà il contesto del mercato e la sobria facciata, così sobria che tante volte sono passata accanto senza rendermi conto che c’era effettivamente una chiesa. I primi anni che ero a Palermo perfino il panettiere non faceva altro che raccomandarsi: “Signorina allora (allora si che… ero signorina) l’ha vista la chiesa del Capo, ah?”.

Sono rimasta anni a cercare la chiesa del Capo. Mi ostinavo a guardare nelle guide una chiesa chiamata Del Capo, oppure passavo e ripassavo nella via principale del mercato e non riuscivo a vederla…  solo dopo tanti tentativi (leggi: o chiusa o ero rimasta senza un soldo per entrare dentro – ebbene, si paga l’obolo ma ne vale la pena) sono riuscita a scovarla tra le bancarelle. Non tanto grazie ai miei superpoteri dormienti, quanto all’apposita segnaletica applicata, finalmente.

Dunque, se non ci fate più che attenzione possibile che la chiesa sfugga anche a voi, che sarete stregati dagli aromi del bancone delle spezie o di quelli poco prosaici delle acciughe sotto sale. Troverete la sobria facciata della Chiesa incorniciata dalla frutta e dalla verdura, salite quei pochi gradini che vi porteranno all’interno e vi ritroverete immersi in un barocco mozzafiato.

Ricordate: la chiesa si chiama dell’Immacolata Concezione! Ecco una breve cronistoria. Costruita tra il 1604 e il 1612 su progetto dell’architetto Orazio Lo Nobile, in origine era annessa all’omonimo monastero benedettino, edificato nel 1576 dalla nobildonna Laura Imbarbara, moglie di don Sigismondo Ventimiglia. Negli anni Trenta il monastero venne demolito per far posto al Tribunale odierno. La chiesa si presenta con un’unica navata: all’ingresso si trova il coro, davanti c’è l’altare maggiore con la tela dell’Immacolata Concezione dipinto da Pietro Novelli nel 1637, ai lati degli altari, due per lato, tutto intorno un’esplosione di marmi decorati, putti e statue. Sono inoltre da ammirare e ri-ammirare i paliotti ad intarsio marmoreo policromo che si trovano nelle pareti laterali, il pavimento dai marmi commessi e dalla ricca simbologia, il soffitto impreziosito dagli affreschi, il coro che sovrasta l’ingresso, i putti, i decori barocchi… Insomma, dedicateci almeno un’ora per ammirarla a dovere. Riempitevi gli occhi di questa meraviglia. 
Qui volevo solo farvi rivivere la “scoperta” della chiesa durante una delle mie passeggiate all’interno del mercato. Per completezza vi lascio un link dove troverete in dettaglio la descrizione della Chiesa accompagnata da fotografie. In questo collage trovate le foto che ho scattato io durante l’apertura straordinaria della chiesa per la manifestazione La città adotta un monumento.

 

tranquility

 

Non potete visitare Palermo e non vedere l’Immacolata Concezione. E non ditemi che non avete tempo sufficiente per visitare tutte le chiese. Lei è a solo due minuti dal nostro b&b, non potete non trovare mezzora. Al massimo, dovete assolutamente ritornare perché Vale la pena, credetemi.

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