Torta Danubio

Ieri sera ho sfornato la torta Danubio e solo ora ho potuto dare il primo morso: una pasta lievitata con il cuore di formaggio e salame… che meraviglia! Sarà il nostro pranzo, ma per alcuni è stata una abbondante e apprezzata colazione.

La torta ha origine napoletana ed è una torta rustica, salata, caratterizzata da una serie di palline disposte in una teglia rotonda che, a lievitazione ultimata, formano una sorta di unica focaccia. A inventarla è stato Giovanni Scaturchio, come leggo nel blog di Alessandra. Il pasticcere era di origine calabrese, e nel 1905 aveva fondato una pasticceria a Napoli in piazza San Domenico Maggiore, pasticceria rinomata ancora oggi. Negli anni ’20 del ‘900 Scaturchio era tornato a Napoli, dopo la Grande Guerra, portando con sé una moglie salisburghese. Della pasticceria Scaturchio erano già note e rinomate la Pastiera, i Babà, le Sfogliatelle ricce, i Roccocò, gli Struffoli, un paradiso per i golosi insieme al Susammiello calabrese; ma proprio dagli anni ’20 iniziano ad esser prodotti dolci nuovi per i palati napoletani: lo Strudel, la torta Sacher e proprio il Buchteln, che per il nome troppo “esotico” viene presto italianizzato in Briochina dolce del Danubio, ripiena di marmellata.

La torta è versatile: sia come base dolce che salata. Io ho preparato la classica, ma la versione dolce, cioccolatosa, da golosona incallita la proverò presto. Si, si. Sarà il mio prossimo progetto.

torta danubio

Ingredienti

500 grammi di manitoba

250 grammi di latte

50 grammi di olio di semi

80 grammi di zucchero

un cubetto di lievito di birra

un uovo intero

Procedimento

Ho sciolto il cubetto di lievito con il latte  tiepido e lo zucchero. Sulla planetaria ho versato gli ingredienti miscelando alla fine il latte con dentro il lievito. Ho impastato fino a quando il composto non si è staccato dalle pareti del robot da cucina. Ho tolto il tutto per finire di lavorarlo a mano prima di lasciarlo lievitare per più di tre ore in un’altra capiente ciotola prima ricoperta di burro e poi con sopra un panno. Trascorso il tempo necessario alla lievitazione, ho lavorato di nuovo l’impasto per formare delle palline della dimensione di quelle da ping pong. Me ne sono uscite un bel po’. Ho lavorato la poi la pallina fino a formare un buco al centro (come se stesse facendo delle arancine) e poi potete sbizzarrirvi con il ripieno che preferite: dalla crema di nocciola alla marmellata al formaggio e salame. Richiudere la pallina e disporla sulla teglia insieme a tutte le altre partendo dal perimetro fino al centro. Le ho poi lasciate dentro il forno per un altra oretta e infine ho acceso a 180° per circa venti minuti senza ventilazione.

Ho fatto un video che trovate sulla mia pagina youtube.

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