Le pizzette della perdizione

Si, ve lo giuro: sono pizzette che inducono in tentazione e provocano dipendenza! Quando ero studentessa a Cagliari, oramai ere geologiche sono trascorse e una glaciazione pure, ho mangiato tante di quelle pizzette con scuse al limite del ridicolo. Per esempio? Per esempio, quando dovevo uscire, davo appuntamento a qualche mia amica in zone limitrofe ai bar dove potevo comprare questa goduria e facevo avanti e indietro dal bar al punto di incontro. “Scusa il ritardo”, diceva l’amica. “Non ti preoccupare, ho ammazzato il tempo prendendo un caffè e una pizzetta”. Una? Una era l’ultima che avevo preso prima di incontrare l’amica, prima c’erano le altre quattro che mi ero ingozzata!

Queste pizzette rappresentano per me il periodo dell’Università. Vivevo di libri, viaggi in treno, lezioni e… pizzette!

Da poco, grazie a una amica virtuale che ha postato la ricetta, ho rivisto la mia amata prelibatezza in versione homemade. “Che tontolona che sono”, mi sono detta! “Rifarle è davvero semplice”.

Così mi sono armata di coraggio e un tantinello di inventiva (perché rendersi conto di non avere uno stampino rotondo all’ultimo momento non è proprio simpatico, ma ho mille risorse e non mi sono arresa!) ho rifatto le pizzette alla sarda.

Ingredienti

un rotolo di pasta sfoglia già pronta

3 cucchiaini di concentrato di pomodoro (ma anche salsa avanzata va bene, basta che non sia troppo acquosa)

5 capperi grandi

2 aggiughe

1 rosso d’uovo

Preparazione

Stendi il rotolo e ritaglia un numero pari di tondi. Come stampino ho usato una scatoletta di tonno, semplicemente perché non avevo il tagliabiscotti. Perciò, con un apriscatole, dopo aver sgocciolato il tonno e lavato la latta, ho aperto il fondo della scatoletta e ho ricavato homemade uno stampino. Ho ottenuto sei tondi: tre li ho farciti con il concentrato e un trito di capperi e acciughe e tre mi sono serviti per ricoprirli. Con il rosso d’uovo ho spennellato i bordi della pasta per farla aderire con quella superiore e poi ho spennellato l’esterno per dare il colore caratteristico. Ho infornato per 15 minuti a 180 gradi ed ecco a me un’idea salata per la colazione dei miei ospiti.

collage pizzette

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