I luoghi del Festino

Il Festino si è concluso ieri con la solenne processione delle sacre reliquie ritrovate 390 anni prima. Ho scritto un post sulla storia della santa, che potete andare a leggere per curiosità. I giornali hanno caratteri cubitali: più di 300 mila persone la sera del 14, il giorno del festino vero e proprio. Ci credo? non ci credo? Si. Ci credo: c’ero anche io là in mezzo che contribuivo a inondare il centro storico della città di persone che già dalle quattro del pomeriggio gigioneggiavano  lungo il Cassaro. Ma effettivamente, quali sono i luoghi fisici coinvolti dal Festino? Le foto sono state scaricate dalla pagina facebook dedicata al Festino.

1 ) La Cattedrale

Qui si racconta di Rosalia, attraverso quadri di vita raccontati in stile popolare: videoproiezioni e teatralizzazione dello spettacolo, il tutto sottolineato dalla musica che accompagna la vita della santa dalla nascita alla sconfitta della Peste. Dal festino dello scorso a questo, il piano della Cattedrale ha custodito gelosamente il carro dell’anno appena trascorso.

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2) Corso Vittorio Emanuele

Lungo l’asse del Cassaro si forma il corteo. Il carro della santa è posizionato di fronte al piano della Cattedrale e davanti a lei il carro dei musici, come da tradizione, che esegue musica dal vivo. Quest’anno è toccato alla Bottega delle percussioni, che ha sapientemente miscelato musica tradizionale ai ritmi incalzanti del Mediterraneo. Il carro, che rappresenta la nave che ha portato la peste in città, è lo stesso dell’anno precedente con vesti nuove: è composto dalla statua della santa posizionata nella parte più alta. In occasione del 390° Festino, oltre la statua, il carro è costituito da cinque statue viventi con acconto gli ultimi che Rosalia circonda con il suo amore e la sua protezione: un disoccupato, una donna violata, un anziano abbandonato, un malato, un senzatetto. Ecco l’attualità della rappresentazione: tutti problemi che dilaniano per gli altri 364 giorni dell’anno il popolo palermitano e non solo. Sono le donne le protagoniste di questo festino: donne sono le attrici e le ballerine e coloro che per la prima volta trasportano fisicamente il carro (e si, perché il carro non è a motore, ma viene trascinato con la forza fisica fino al Foro Italico). Sono imprenditrici, operaie, casalinghe, artiste: donne della città, donne del popolo.

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3) I Quattro Canti

Quando il carro varca il Teatro del Sole ecco che la sante viene illuminata dalla mezza luna che svetta tra i due canti prospicienti e in questo momento sale il sindaco della città a rendere omaggio alla Santa e qui esplode il saluto della città: il sindaco grida forte Viva Palermo Viva Santa Rosalia. è uno dei momenti cardine del festino, una sorta di termometro di gradimento dell’amministrazione comunale.

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4) Porta Felice

Ad aspettare il carro una danzatrice aerea, una sfera celeste e una figura maschile: simboli della santa, tramite tra la terra e il cielo, elementi che mettono in evidenza il suo essere divisa tra il servizio agli uomini e il suo ruolo di messaggera presso la Madre del Cristo. Ma oramai è venuta fame e gli odori sprigionati dalle bancarelle apre lo stomaco. Si varca la porta e si cerca, disperatamente, un varco per assistere indisturbati (indisturbati?? si, ma allora non è il Foro Italico!) ai giochi di fuoco. Poco meno di una ventina di minuti di botti che rendono il cielo un tripudio. La partitura pirotecnica è eseguita sulle note di Feux d’artifice di Stravinskij e Ouverture solennelle 1812 di Tchaikovsy.

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5) Il Foro Italico

Quando il gioco si fa duro ecco che i duri iniziano a… mangiare. Perché arrivati al Foro oramai passata mezzanotte, dopo aver attraversato l’oceano di persone, con la Santa che guarda beata il mare… bene! Questo è il momento di prendere posto tra i tanti tavolini sparsi lungo la via, farsi recapitare l’ordinazione delle tonnellate di cibo che abbiamo richiesto urlando allo pseudo cameriere di turno e aspettare con calma l’arrivo dei giochi di artificio. Non c’è tanto caldo, ma la birra scorre a fiumi.

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Domani è un altro giorno. Viva Palermo viva Santa Rosalia! All’anno prossimo.

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2 pensieri su “I luoghi del Festino

  1. Deve essere una festa stupenda! Ammetto che la confusione mi mette un po’ di ansia ma far parte di un qualcosa di così grande e mistico e con una tradizione così antica mi farebbe partecipare al volo. Eh si, mi hai fatto venir voglia di essere tra quelle migliaia di persone che accompagnano la santa. Grazie Raffa per questo bel racconto, viva S. Rosalia, viva Palermo!!! Baci, Vale

    • Ciao Vale grazie a te per seguire il blog con tanta passione! Anche a me mette l’ansia essere circondata da tanta gente. Ma quest’anno siamo stati fortunati perché non c’era tanto caldo e si riusciva a sopportare gli spintoni che venivano da ogni dove. Bacionissimi

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