tra le cose da vedere a Palermo: Le stanze al Genio

Quanti musei, quante chiese e attrazioni mi mancano da visitare a Palermo? Direi che ho perso il conto, anche perché per una che ne vedo, due le chiudono e quattro ne aprono. Decido di andare a vedere una casa museo gestita dall’associazione culturale Le stanze al Genio, nata a Palermo nel 2008 con l’intento di valorizzare e rendere fruibile al pubblico un patrimonio storico e culturale costituito da maioliche antiche e oggetti di vario tipo (scatole e giochi di latta, scatole di pennini e colori, piatti e altro ancora).

cucina

Prendo nota del numero di telefono e chiamo per fissare un appuntamento. Ricordatevelo! Non andate sotto quella casa-museo ad muzzum, non vi aprirà nessuno altrimenti. E poi è una coccola: una visita personalizzata non te la garantisce nessuno, a fronte di un biglietto dal costo identico a quello di ogni museo che si rispetti. Dove si trova? La Casa si trova in via Garibaldi 11, una delle vie più antiche del centro storico di Palermo dove hanno sede i più antichi berrettifici della città nel cuore del quartiere della Kalsa. La sede si trova all’interno di una abitazione privata in una parte del piano nobile di Palazzo Torre, ora Piraino. L’edificio, costruito tra il 1500 e il 1600, appartenne alla famiglia Fernandez di Valdez, ora passato di proprietà.

varie dimensioni

Alla collezione appartengono quasi 2300 pezzi di rara bellezza e fattura. Iniziata più di trenta anni fa ora rappresenta la più vasta collezione di maioliche di tutta Europa. La maggior parte sono della prima metà dell’Ottocento mentre alcune sono datate tra la metà del Cinquecento e del Seicento; solo cinque sono del Novecento. La guida mi spiega una caratteristica rappresentata dalla dimensione: più sono piccole le mattonelle più sono antiche. Mi accoglie nella prima sala, un disimpegno con una pavimentazione di recente fattura e una ricca collezione alle pareti di pezzi rigorosamente fatti a mano, esempi di scuole siciliane e napoletane dove si possono riconoscere anche le famiglie degli artigiani che forgiavano simili maioliche. I colori catturano l’attenzione per le loro sfumature. Mi viene spiegato che è impossibile riprodurle in scala industriale perché il colore veniva fatto a mano, la maiolica dipinta e poi cotta in forno. La cornice di legno che riveste le maioliche serve a proteggerle dall’umidità.

cave canem

I decori riproducono modelli geometrici, floreali e alcuni imitano lo stile della stanza che andavano a decorare. Infatti mi mostra alcuni esempi nella seconda sala, la cucina, dove trovo mattonelle per una sala degli arazzi. Si prosegue poi nella sala-soggiorno (chiamata anche Sala dei fiori per la presenza di un dipinto sul soffitto che richiama il tema) per finire nella sala-salotto (detta Sala neoclassica, perché sul tetto sono presenti evidenti richiami allo stile dell’epoca). Ogni maiolica ha la sua storia e la sua particolarità (dalla scuola di provenienza, alla sua prima posizionatura fino ad arrivare alla vendita per asta e al suo attuale posizionamento). Ci si potrebbe passare delle ore.

collezione altra

La visita è durata all’incirca quaranta minuti. Non vi resta che prendere appuntamento!!

Espana

 

 

 

 

 

 

¿Cuántos museos, iglesias y lugares de interés me perdí en Palermo? Yo diría que he perdido la cuenta, ya que uno lo veo, y dos  cierran y cuatro los abren. Decido ir a ver una casa museo, gestionada por una asociación nacida en Palermo en 2008 con la intención de explotar y poner a disposición del público un patrimonio histórico y cultural que se compone de cerámicas antiguas y diversos objetos (cajas de juegos y cajas de hojalata, lápices y colores, platos y otro más).
Tomo nota de su número de teléfono y llamé para que nos dieran una hora de visita….¡acuérdate! No pasar por debajo de la casa-museo porque no habrá nadie. De esta manera tendréis una visita personalizada que nadie os asegura en frente de un billete que cuesta lo mismo que  cualquier museo de la ciudad
¿Dónde está? La casa está situada en Via Garibaldi 11, una de las calles más antiguas del centro histórico de Palermo, donde hay ubicados los mas antiguos “berrettifici” (lugar donde se hacen sombreros) del corazón de la Kalsa. La sede se encuentra en una casa privada en una parte de la planta principal del Palacio Torre, ahora nombrado Piraino.
El edificio, construido entre el 1500 y 1600, perteneció a la familia de Fernández Valdez, pero ahora de otra propiedad. Hay en la colección casi 2.300 piezas de rara belleza. Iniciada hace más de treinta años es ahora la más grande colección de cerámica de toda Europa. La mayoría son de la primera mitad del siglo XIX, mientras que algunas están fechadas entre los siglos XVII y mediados del XVI; sólo cinco del siglo XX. La guía explica la función representada por tamaño: más pequeñas son las baldosas más antiguas son. Me dan la bienvenida en la primera habitación, un pasillo de un piso de reciente creación con paredes que poseen una rica colección de piezas hechas a mano, ejemplos de las escuelas sicilianas y napolitanas donde también se pueden reconocer las familias de artesanos que forjaron azulejos similares. Los colores captan la atención por sus matices. Me explicaron que es imposible de reproducir a escala industrial ya que el color se hacía a mano, la mayólica se pintaba y luego se ponía al horno. El marco de madera que sostiene las tejas está hecho para protegerlas de la humedad. Las decoraciones reproducen motivos geométricos, florales y algunos imitan el estilo de la habitación que iban a decorar. De hecho, me mostraron algunos ejemplos en el segundo cuarto, la cocina, donde me encuentro azulejos para una habitación tapiz. Continúa en la sala de “sala-soggiorno” (también llamado el Salón de las flores por la presencia de una pintura en el techo que recuerda el tema) para terminar en el “sala-salotto” (llamada sala de estilo neoclásico, en el techo, porque hay claras referencias al estilo de la época) . Cada horno tiene su propia historia y sus peculiaridades (de la escuela de origen, en su primer tiempo de fraguado hasta la venta en subasta ya su posición actual). Uno podría pasar horas. La visita duró aproximadamente cuarenta minutos. ¡Sólo tiene que pedir cita!
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2 pensieri su “tra le cose da vedere a Palermo: Le stanze al Genio

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