Frequently Asked Questions. Ovvero cronache di straordinaria quotidianità.

1) Non vi mette a disagio avere sempre persone in casa?

2) Perché avete deciso di privarvi del vostro spazio?

3) Da quanto anni avete il b&b e come è nata l’idea?

L’ordine non è casuale. Chi viene al b&b, sia per lavoro, che per vacanza, per trovare amici o per una visita al parente in ospedale, mi rivolge sempre la stessa domanda: se mi infastidisce avere persone per casa. Mi sembra un controsenso. Non avrei mai dovuto aprire un b&b se pensassi che il conoscersi è ricchezza, che la condivisione degli spazi non è privazione. Ma capita, è vero! che non scatti l’alchimia con certe persone. In questi ultimi dieci anni, però, posso citare alcuni episodi su una mano soltanto. Insomma, una goccia nell’oceano.

Mi piacerebbe parlare della nostra avventura partendo dall’ultima domanda. Di quanto siamo stati temerari nell’aprire pur non avendo in mano il mestiere ma solo la voglia di accogliere persone e conoscere storie.

Una cronaca della quotidianità, fatta di luoghi visitati virtualmente, di alcuni sbagli, di persone che ritornano, che consigliano, che ci scrivono, di drastiche decisioni e di incontri entusiasmanti.

Ma quando è iniziato tutto questo?

2004-2014

Sono oramai dieci anni che il b&b è aperto. Ma non è tutto merito nostro. Se non ci fosse stato il suggerimento della signora Angela non so se il b&b… La signora Angela è la pioniera dei b&b di Cagliari. Siamo stati da lei tante volte il primo anno che ho conosciuto il mio compagno. Nel mio cuore è la donna che ci faceva compagnia mentre facevamo colazione, imburrando le mie fette biscottate come una mamma, raccontandoci la sua vita, motivando la scelta del b&b e soprattutto  coinvolgendoci con la sua dirompente allegria. Non vi racconto tutta la sua storia, perché magari avrà il piacere lei se andate a trovarla qua.

Lei ci ha consigliato di intraprendere questa avventura. La decisione di trasferirmi a Palermo è stata meno drammatica del previsto con questa soluzione. C’era l’amore, ma senza il lavoro… Così abbiamo aperto il b&b, girando per uffici che non comunicavano tra loro, aspettando per mesi autorizzazioni che si perdevano nei corridoi del potere, fino a quando nel gennaio 2004 abbiamo avuto il primo ospite: un rappresentante di strumenti musicali che ancora oggi sceglie noi per soggiornare a Palermo!

Sfogliando il guestbook ripercorro mentalmente gli incontri fatti. Come una maestra con tutti i suoi vecchi alunni: li ricordo, viso per viso e storia per storia, tutti quanti. Come Nagesh e Judit, due medici che lavorano negli Stati Uniti.

i medici

Oppure Elena e Giuseppe, tornati per una seconda volta da noi, stracolmi di vitalità contagiosa.

la coppia che ritorna

Ma è divertente anche notare come viene percepita in modo differente la città. Il ragazzo giapponese, tradotto poco dopo da una sua concittadina in viaggio  nel Belpaese per perfezionare la lingua, considera Palermo una città tranquilla… mah!

giapponese tradotto

Palermo è una città meravigliosa vivendola con gli occhi del viaggiatore. E così la voglio percepire ogni giorno: sia perché l’ho scoperta come turista sia perché continuo a scoprirla come tale. Imbattersi nella quotidianità è dura. Si possono fare corposi elenchi di ciò che non va. Ma qui voglio parlare degli incontri con turisti di ogni parte del mondo che si entusiasmano per gli scorci che offre la città, per i tramonti sul mare, che talvolta si indignano per i palazzi fatiscenti e le vie stracolme di spazzatura, ma che vanno via con tanta Sicilia nel cuore e qualche chilozzo in più!

Espana

1)¿No os incomoda tener siempre personas en casa?

2) ¿Por qué habéis decidido privaros de vuestro espacio?

3) ¿ Desde hace cuántos años tenéis el B and B y cómo nació la idea?

La idea no fue casual. Quien viene al B and B, sea por trabajo, por vacaciones, para ver a unos amigos o por visitar a un familiar en el hospital, me hago la siempre la misma pregunta : si me molesta tener personas en casa. Me parece un contrasentido.

No podría haber abierto nunca un B and B si pensara que conocer es riqueza, que compartir los espacios no es privarse. Pero suele pasar; ¡es verdad! Que no salte la chispa con algunas personas.

En estos últimos diez años puedo citar algunos de tantos episodios que han ocurrido, en fin, una gota en el océano.

Me gustaría hablar de nuestra aventura partiendo de la última pregunta. De cuánto miedo hemos tenido por abrir sin conocer dicho trabajo, sólo las ganas de acoger personas y conocer sus historias.

Una crónica de la cotidianidad hechas de lugares visitados virtualmente, de algunas confusiones o equivocaciones, de personas que vuelven, que aconsejan, que escriben, de drásticas decisiones y de encuentros entusiasmantes.

¿Pero cuándo inició todo esto? Son ya diez años que el B and B está abierto. Pero no es sólo mérito nuestro. Si no hubiese existido la sugerencia de la señora Ángela, no sé si el B and B……La señora Ángela es pionera de los B and B de Cagliari. Hemos estado en su B and B muchas veces el primer año que conocí a mi novio.

En mi corazón , era la mujer que nos hacía compañía mientras desayunábamos y me untaba mantequilla en mis tostadas como una madre, contándonos su vida, motivándonos con la elección del B and B y sobre todo con sus entusiasta alegría.

No os cuento toda su historia porque a lo mejor ella tiene el placer de hacerlo si pincháis aquí.

Ella nos aconsejó emprender esta aventura. La decisión de trasladarme a Palermo ha sido menos dramática de lo previsto con esta solución. Tenía el amor, pero sin trabajo….Así abrimos el B and B, yendo a varias oficinas que no tenían comunicación unas con otras, esperando por muchos meses autorizaciones que se perdían en los pasillos del poder, hasta que en Enero del 2004 tuvimos al primer huésped ; un representante de instrumentos musicales ¡que todavía hoy nos elige a nosotros para permanecer en Palermo!

Deshojando el libro de los huéspedes, me hago un recorrido mental de todos los encuentros con todas las personas que han pasado por mi B and B, como una profesora con todos sus viejos alumnos: allí recuerdo cara por cara e historia por historia, a todos. Como por ejemplo a Nagesh e Judit, dos médicos que trabajaban en EE.UU. o Elena y Giuseppe, que volvieron a mi B and B una segunda vez, abarrotados de vitalidad contagiosa.

Pero es divertido también notar cómo es percibida de forma diferente la ciudad. El chico japonés( traducido poco después por una conciudadana suya)que estaba de vacaciones por Italia para perfeccionar el idioma, considera a Palermo una ciudad tranquila…¡Absurdo!

Palermo es una ciudad maravillosa viviéndola con lo ojos de viajante y así la quiero percibir cada día: sea porque la he descubierto como turista, sea porque continúo a descubrirla como tal. Tropezarse con la cotidianidad es dura. Se pueden hacer mil listas de lo que no funciona. Y aquí yo quiero hablar de los encuentros con los turistas de cada parte del mundo que se entusiasman de los lugares emblemáticos que ofrece la ciudad, la puesta de sol en el mar, que a veces se indignan por las condiciones nefastas en las que se encuentran los palacios y monumentos y las calles llenas de basura pero que se van de Sicilia, llevándola en el corazón ¡y también con algunos kilos de más!

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2 pensieri su “Frequently Asked Questions. Ovvero cronache di straordinaria quotidianità.

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